Preparatevi a un martedì super, al Miami Open: scenderanno in campo tutti i nostri tre atleti rimasti in corsa nei due singolari: Jasmine Paolini, Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini.
L’azzurra sarà impegnata nei quarti contro Magda Linette, mentre i maschi sembrano di fronte a compito più duro: Musetti contro Djokovic e Berrettini opposto a de Minaur. Vediamo cosa dobbiamo attenderci.
Miami Open 2025: i match degli italiani nel super martedì
Anche in questi tempi aurei per il tennis italiano, raramente si è vista una giornata con così tanti match importanti, fuori da un torneo del Grande Slam.
Jasmine Paolini-Magda Linette (ore 16)
La veterana polacca Magda Linette ha fatto un bel favore a Jasmine Paolini, togliendo di mezzo Coco Gauff per questo quarto di finale del Miami Open. Tuttavia, considerando che Linette aveva in precedenza battuto nell’ordine Fruhvirtova, Alexandrova e Pavlyuchenkova, e sempre senza perdere un set, viene il forte sospetto che la polacca stia giocando il miglior tennis della vita.
Inoltre, Linette conduce 2-1 nei precedenti contro Jasmine Paolini, che però è apparsa in forte ripresa contro Naomi Osaka. Le chance di vittoria dell’italiana passano tutte da una condizione atletica simile a quella vista ieri, che le ha permesso di rimontare un set a una Osaka che ha ricordato quella capace di vincere quattro prove del Grande Slam. Con la giapponese, Paolini ha da un lato ottenuto un buon rendimento con la seconda di servizio (53,3% dei punti vinti), dall’altra ha cancellato ben 12 delle 15 palle break concesse, trasformandone a sua volta 3 su 5.
Lorenzo Musetti-Novak Djokovic (dalle 20:10 italiane)
E siamo al clou di giornata, l’ottavo di finale del singolare maschile che sarà anche il nono scontro in carriera tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic. La rivalità tra il carrarino e il leggendario serbo ha ormai diversi episodi da ricordare, a partire da quel Roland Garros 2021 in cui Lorenzo andò avanti 2 set a 0 prima di crollare, sia mentalmente che fisicamente, al quinto. E sempre al Roland Garros, lo scorso anno, l’italiano andò vicino al grande exploit, mancato per pochissimo ma stavolta anche a causa di qualche errore di inesperienza.
Nel frattempo, Musetti era riuscito a vincere la prima e finora unica partita contro Djokovic, al 3° turno di Montecarlo 2023, sempre dopo match combattutissimo vinto al terzo. Non è stato invece molto combattuto l’ultimo confronto fra i due, avvenuto in semifinale del torneo olimpico di Parigi, l’estate scorsa. Lì Nole si impose 6-4 6-2 ma qui si aprono delle considerazioni da fare.
Per sua stessa ammissione, Djokovic spremette in quel torneo olimpico ogni singola goccia di energia residua che aveva, allo scopo di vincere l’ultimo alloro che mancava a una carriera che sarebbe stata comunque leggendaria. Dopo allora, il serbo ha giocato poco e tendenzialmente male, con un’unica eccezione: l’Australian Open e soprattutto il match contro Carlos Alcaraz, in cui offrì forse il suo tennis migliore degli ultimi 3-4 anni. L’infortunio occorsogli allora, però ha mutato ulteriormente le cose. Ricomparso a Doha, è stato spazzato via senza troppi complimenti da Berrettini, per poi subire una rimonta a tratti umiliante contro Botic van de Zancschulp nell’esordio a Indian Wells. A Miami, Nole è stato favorito dal giocare due partite contro avversari molto inferiori, che gli hanno permesso di entrare in condizione. Dunque c’è da attendersi un Djokovic in progresso: ma basterà, contro l’attuale Musetti?
Lorenzo è stato bravo a rimontare per due volte un set di svantaggio, prima contro Quentin Halys e poi con Felix Auger-Aliassime. Detto che il canadese si è anche infortunato e non è mai stato un cuor di leone, sarebbe ingiusto negare i progressi del toscano nella gestione mentale dei match. In altri tempi, Musetti le partite contro Halys e Auger-Aliassime le avrebbe perse malamente, magari prendendosela con la sfortuna. Oggi siamo di fronte a un Lorenzo più maturo, forse finalmente pronto a fare il definitivo salto di qualità verso l’elite del tennis. Oggi ne sapremo di più.
Matteo Berrettini-Alex de Minaur (dalle ore 21 italiane)
Last but not least, Matteo Berrettini sfida Alex de Minaur in un match da ex numeri 6 al mondo, anche se l’australiano lo è stato molto più recentemente. Il bilancio tra i due è in estrema parità, 3-3, con Berrettini vincitore dell’ultimo confronto, nel 2° turno di Wimbledon 2023. Da allora altri infortuni, sono passati a bussare alla porta di Matteo, mentre l’australiano ha fatto un ulteriore salto di qualità. Il match vinto ieri sera contro Joao Fonseca è una sorta di Bignami delle qualità di Alex de Minaur, uno contro il quale devi letteralmente lottare fino all’ultimo punto.
Matteo Berrettini avrà preso appunti, anche perché le armi principali del giovane fenomeno brasiliano (servizio e dritto al fulmicotone) sono abbastanza simili alle sue. Diversamente da Fonseca, però, Matteo è un giocatore fatto e finito, molto più esperto per ovvie ragioni anche (ma non solo) anagrafiche ad affrontare match lunghi e ravvicinati tra loro. Molto importante sarà anche la capacità di recupero dell’australiano, uscito molto provato dal match contro Fonseca mentre Berrettini ha faticato molto meno per aver ragione di Bergs.