Nell’anno in cui Indian Wells ha adottato – teoricamente – la stessa superficie di Miami, i due tornei del Sunshine Double non sono mai sembrati così antitetici. Oggi l’Italia scende in campo con due delle tre pedine rimaste in corsa tra i due tornei di singolare: Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini, a caccia di una seconda settimana che sarebbe molto importante per il movimento, in assenza di Sinner.
Miami e Indian Wells mai così distanti
Che il “Sunshine Double“, ovvero l’accoppiata di Masters 1000 americani ravvicinati di inizio primavera, fosse difficile da centrare lo dice la storia: solo in 7 ci sono riusciti nello stesso anno, dal 1991 a oggi. Djokovic con 4 e Federer con 3 sono anche gli unici ad averlo fatto per più di una volta, ma non a caso parliamo di marziani. “Re Roger” è anche l’ultimo ad aver vinto Indian Wells e Miami nella stessa edizione. Era il 2017.
Il calendario fitto, ma soprattutto i ritmi infernali e le forti sollecitazioni per muscoli e articolazioni dei giocatori nel tennis attuale, rendono certe imprese ancora più ardue. Nel 2021, ad esempio, si ebbe un’edizione con due finali a sorpresa. A Indian Wells vinse Cameron Norrie su Nikoloz Basilashvili (rispettivamente testa di serie n.21 e n.29), a Miami si impose Hubert Hurkacz su Jannik Sinner (al tempo tds n. 26 e 21). Quell’anno, solo in due sugli otto che centrarono i quarti di finale a Indian Wells si confermarono a Miami (Hurkacz e Tsitsipas), zero tra i semifinalisti.
La stessa cosa sta accadendo quest’anno, in cui pure le due superfici dovrebbero essere più simili di come tradizione vuole (più lenta IW, più veloce Miami), anche se la miscela di Laykold usata in California ha provocato reazioni contrastanti. Ad ogni modo, mentre deve ancora iniziare il terzo turno di Miami, sono già fuori tutti e quattro i semifinalisti di Indian Wells, mentre sono in corsa solo due su otto che avevano disputato i quarti nel primo torneo del Sunshine Double: Francisco Cerundolo e Arthur Fils. L’ipotesi di un tabellone quasi totalmente sconfessato come mai prima d’ora è concreta, anche perché nel menzionato 2021 quattro “ottavifinalisti” di Indian Wells si confermarono a Miami (Hurkacz, Tsitsipas, Medvedev e Sinner), mentre stavolta sono caduti quasi tutti molto prima.
Lorenzo Musetti vs Felix Auger-Aliassime: test da “maschio alfa” per Lorenzo
Nel pomeriggio italiano, come secondo match sul campo Butch Buchholz, si affronteranno Lorenzo Musetti e Felix Auger-Aliassime. Si tratta di una sorta di rivincita della finale per il bronzo olimpico di Parigi, vinta dall’azzurro in tre set. In teoria, la terra battuta del Roland Garros, dove si giocava il torneo a cinque cerchi, favorisce un po’ di più Musetti, che però ha ampi margini di miglioramento anche sul duro. Il bilancio tra lui e Felix è in parità, 3-3, con il canadese che ha vinto gli unici due precedenti sul sintetico, ma entrambi indoor. Un particolare non da poco, visto che al chiuso la palla viaggia in media più velocemente e questo penalizza Musetti.
Quello di oggi sarà un test molto interessante, e non solo dallo scontato punto di vista tecnico, ma anche per l’aspetto mentale e di gestione del match. FAA ha iniziato alla grande il 2025 con due tornei vinti e una finale, ma i dubbi sulla sua competitività ai massimi livelli permangono sempre, poiché contro i più forti ha quasi sempre un deficit di personalità.
Lo stesso Musetti, a sua volta, ha avuto in un certo atteggiamento svogliato o presuntuoso un limite nella prima parte della sua carriera, ma oggi il carrarino sembra aver messo da parte il giocatore bello ma vanesio di qualche tempo fa. “Muso” ha messo concretezza nel suo gioco, ha lavorato molto sul servizio e questo si è visto anche contro un big server come Halys, rispetto al quale ha ottenuto numeri migliori nei game di battuta, con l’82% di punti con la prima.
Naomi Osaka vs Jasmine Paolini: scontro fra campionesse “umane”
All’una del mattino italiana, poi, dovrebbe scendere in campo Jasmine Paolini contro la ex n.1 WTA Naomi Osaka. La giapponese, vincitrice di quattro tornei del Grande Slam prima del ritiro, dovuto sia a problemi mentali che alla maternità, sta lentamente tornando ai suoi livelli. L’accettazione di un fisico che reagisce diversamente da prima, e anche dell’atleta diversa che la nipponica è oggi rispetto agli anni dominanti, è fondamentale per un pieno recupero. Per lei, il match con Paolini è il primo dell’anno contro una top 15.
Il suo bilancio di 9 vinte e 3 perse nell’anno solare si spiega forse anche così, visto che prima di Jasmine aveva incontrato al massimo la n.20 WTA, in quel caso battendola (Karolina Muchova all’Australian Open). Per intenderci, dal 2022 a oggi Naomi Osaka ha giocato solo 6 match contro giocatrici in top 10, perdendo in 5 occasioni e vincendo solo contro Jelena Ostapenko nel 1° turno dello US Open 2024.
Osaka si troverà di fronte una Paolini fortunatamente abbastanza fresca, visto il ritiro di Ons Jabeur durante il primo set che le ha spalancato la strada verso gli ottavi, che sono già il suo miglior risultato in carriera al Miami Open. Il 2025 di Paolini è stato finora poco attendibile anche a causa di diversi problemi fisici che si portava dietro dall’ultima parte dello scorso anno. Stanotte potremo vedere a che punto è il suo percorso di recupero.