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Tra gli incontri del day 3 del Miami Open, ne abbiamo scelto uno dal singolare femminile, per l’approfondimento: il secondo turno tra Lucia Bronzetti e Maria Sakkari.

Le due sono oggi piuttosto vicine in classifica WTA (n.62 l’italiana, n.51 la greca), ma a rendere interessante questo match è anche il momento in cui le parabole delle due carriere si incrociano.

Lucia Bronzetti, passo dopo passo

Tempo fa, ci chiedevamo dove potesse arrivare Lucia Bronzetti. Ipotizzavamo la top 30 WTA come obiettivo, certo non semplice, ma cosa è successo da allora? La riminese ha fatto altri progressi, per ovvie ragioni non tutti visibili dalla classifica. Migliorata la tenuta atletica, migliorato anche il rovescio che è meno falloso e la tenuta mentale. Rimane da solidificare il servizio (% di prime e competitività della seconda).

Però, se al tempo di quell’articolo Bronzetti era 11-24 (vinte-perse) contro le top 50 WTA, da allora è stata 6-8, con la percentuale che è passata dal 31,4 al 43%. Un segnale di maggior confidenza con un livello che ormai le appartiene totalmente e l’ambizione a migliorarlo è naturale. Ma graduale, come è stata finora la carriera di Lucia: una carriera costruita in ogni centimetro con il lavoro, per una ragazza con ottime doti di partenza ma non una predestinata.

Maria Sakkari, la caduta è amara

Dall’altra parte della rete, stasera, nel campo numero 7 di Miami ci sarà Maria Sakkari. Tre anni e mezzo più grande di Lucia, con un passato recente di un livello che la nostra non ha nemmeno sfiorato: 3° posto come miglior ranking, in top 10 in maniera sostanzialmente ininterrotta per circa tre anni. Già nel 2023 Maria aveva mostrato segnali di insofferenza, dovuta probabilmente al fatto di essere stata costruita per diventare una campionessa (la madre, ex top 50 WTA, le aveva ingaggiato un coach personale che la seguiva a domicilio quando era appena una ragazzina), ma senza riuscire a fare quel salto di qualità a livello Slam. Poi, nell’agosto scorso, qualcosa si è rotto. E non parliamo solo della spalla, che tecnicamente è stata la causa del KO al primo turno dello US Open costringendola poi a chiudere anzitempo la stagione. La conseguente discesa in classifica ha contribuito a minare le traballanti certezze di Maria.

Nel 2025 ha un disastroso bilancio di 5 vittorie e 10 sconfitte, non essendo ancora riuscita a vincere due match in fila. A Indian Wells difendeva i punti della finale, ma si è ugualmente fermata al 2° turno. Ciò ha causato una ulteriore discesa fino all’uscita dalla top 50, cosa che non accadeva dal 2019.

Bronzetti-Sakkari: Lucia a cuor leggero

Il match con Bronzetti, primo incrocio in carriera con l’italiana, avviene in un momento delicatissimo per Sakkari. Rimanere tra le prime 20-30 può aiutarti a tornare dove pensi sia il tuo posto, perché ti permette di essere testa di serie in diversi tornei schivando insidie nei primi turni. Essere fuori dalla top 50 può aggiungere pressione alla pressione, di una ragazza a volte un po’ costretta nei panni di eroina con la racchetta in mano.

In tal senso, se consideriamo il 2° turno del Miami Open come una battaglia tra cuori, Lucia Bronzetti ci arriva con leggerezza, mentre Maria Sakkari ha un fardello in più di cui liberarsi.