Il Gran Premio d’Argentina regala emozioni e colpi di scena, con Marc Marquez che torna alla vittoria dopo un duello infuocato con il fratello Alex. Il numero 93, partito dalla pole, ha dovuto lottare fino alla fine per conquistare il gradino più alto del podio, in una gara che ha messo in luce talento, strategia e momenti di pura adrenalina. Il weekend argentino ha visto subito un colpo di scena con l’uscita di scena di Marco Bezzecchi alla prima curva, vittima di un contatto con Fabio Quartararo, mentre Enea Bastianini è stato costretto a una gara di rincorsa a causa di problemi tecnici. Sul fronte della lotta al vertice, il dominio iniziale dei fratelli Marquez ha lasciato ben presto spazio a una battaglia serrata, con Alex che ha sfruttato un errore di Marc per prendersi la leadership, salvo poi dover cedere il passo nelle fasi finali della corsa.
Dietro di loro, il gruppo non è stato da meno in quanto a spettacolo: Francesco Bagnaia ha lottato per il podio, ma ha dovuto fare i conti con un ottimo Franco Morbidelli, capace di guadagnare la terza posizione prima di dover difendersi dagli attacchi di Johann Zarco. Intanto, il duo VR46 con Morbidelli e Fabio Di Giannantonio si è fatto notare per aggressività e sorpassi spettacolari nel midfield, animando la bagarre nelle retrovie. A fine gara, Marc Marquez si conferma il più forte, ma l’Argentina ha raccontato tante storie diverse: delusioni, conferme e prestazioni sorprendenti. Ora è il momento di analizzare i protagonisti di questo Gran Premio con le nostre pagelle, premiando i migliori e mettendo sotto la lente d’ingrandimento chi ha deluso le aspettative.
Le pagelle del Gran Premio d’Argentina
Marc Marquez – 10
Sembra quasi di ripetere sempre le stesse cose, ma dopo appena due gare mancano già gli aggettivi per descrivere questo campione tornato ai suoi livelli. Che piaccia o no, è di nuovo il fenomeno di un tempo. Come accaduto in Thailandia, ha giocato con gli avversari come un gatto con il topo, rischiando però di pagare a caro prezzo il suo approccio attendista quando la sua Ducati lo ha improvvisamente scomposto. Da quel momento in poi, ha deciso di spingere al massimo e per il povero Alex non c’è stato nulla da fare. Il divario con gli altri è stato semplicemente impressionante.
Alex Marquez – 9
Difficile dire con certezza cosa provi nel profondo del suo animo, ma è probabile che avverta, almeno in parte, la pressione di essere il fratello minore di un pilota straordinario come Marc. Una condizione che, inevitabilmente, porta con sé aspettative, confronti continui e la costante necessità di dimostrare il proprio valore al di là del legame familiare. Nonostante ciò, Alex ha affrontato la gara con grande determinazione, provando in ogni modo a tenere testa al fratello maggiore, difendendo la sua posizione con coraggio e intelligenza. Tuttavia, quando il ritmo si è alzato nel finale, Marc ha fatto valere la sua esperienza e la sua classe, mettendo in mostra una superiorità tecnica e mentale che ha reso inevitabile il sorpasso e la vittoria.
Francesco Bagnaia – 6,5
Finora era riuscito a limitare i danni con tre podi, mantenendo un buon livello di competitività, ma in Argentina ha dovuto incassare una sconfitta pesante, subendo non solo il dominio dei fratelli Marquez, ma anche la superiorità di Morbidelli. Un risultato che suona come un campanello d’allarme, chiamato a reagire al più presto per non perdere fiducia e terreno in classifica. Il campionato è ancora lungo e la corsa al titolo resta apertissima, ma il suo umore è visibilmente a terra, segno che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. In questo momento, non sono gli aggiornamenti tecnici o le strategie di gara a poter fare la differenza, ma una ritrovata serenità e consapevolezza mentale, elementi fondamentali per tornare a lottare ai massimi livelli.
Johann Zarco – 7
Una prestazione leggermente inferiore rispetto al giorno precedente, ma comunque di alto livello. Ha perso alcuni duelli in pista, ma la Honda inizia a mostrare segnali di crescita. Inoltre, è riuscito a battere i piloti ufficiali Mir e Marini, che sono rimasti dietro di lui per tutto il weekend.
Franco Morbidelli – 8,5
Finalmente vediamo il Morbidelli che ci piace: combattivo e aggressivo al punto giusto. Ha difeso con decisione la propria posizione anche nei confronti del compagno Di Giannantonio, che probabilmente non ha apprezzato il trattamento, ma alla fine si è preso un podio che potrebbe segnare la svolta della sua stagione.
Fabio Di Giannantonio – 7
Dopo aver incassato il contatto con Morbidelli, ha ritrovato la concentrazione e ha portato a casa il miglior risultato possibile, un quinto posto. Tuttavia, ha ancora margini di miglioramento e deve fare di più. Coraggio, Diggia!
Marco Bezzecchi – 4
Ha calcolato male la frenata in partenza e ha rischiato di provocare un incidente a catena che avrebbe coinvolto metà dello schieramento. Alla fine, ha colpito solo in parte Quartararo, ma il vero danno lo ha subito lui stesso, finendo la gara subito dopo il via.