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La MotoGP fa il suo ritorno in Argentina, assente dal calendario dal 2023, per la seconda gara del Motomondiale 2025. Nelle due edizioni più recenti, il successo è stato conquistato da Aleix Espargaró nel 2022 e Marco Bezzecchi nel 2023, entrambi alla loro prima vittoria in carriera nella classe regina. L’assenza della gara lo scorso anno potrebbe influenzare le condizioni del tracciato, rendendolo potenzialmente a basso grip. Una situazione simile a quella vista ad Aragón 2024, dove a brillare è stato proprio Marc Marquez. Considerando anche il suo brillante debutto stagionale in Thailandia, il pilota spagnolo parte come naturale favorito per il GP argentino.

Highlights Thailandia

Infatti, Marc Marquez ha conquistato la vittoria nel GP di Thailandia 2025, firmando il suo primo successo da pilota ufficiale Ducati. L’otto volte campione del mondo ha messo in scena una gara tatticamente perfetta, sfruttando strategia e gestione delle gomme per imporsi su un circuito reso insidioso dal caldo e dall’usura degli pneumatici. Dopo una partenza brillante, Marquez ha deciso di cedere temporaneamente la leadership al fratello Alex, lasciandolo comandare la corsa per diversi giri. Una mossa calcolata, che gli ha permesso di risparmiare energia e di attaccare nel finale. A pochi giri dalla bandiera a scacchi, Marc ha affondato il sorpasso decisivo, tagliando il traguardo davanti ad Alex Marquez, autore di una gara eccezionale. Completa il podio Pecco Bagnaia, che con il terzo posto limita i danni nella lotta al titolo, pur senza riuscire a contrastare il dominio delle Ducati. Franco Morbidelli ha impressionato con una rimonta straordinaria, chiudendo al quarto posto e dimostrando un ottimo feeling con la sua Desmosedici. L’unica moto non Ducati nella top 5 è l’Aprilia di Ai Ogura, vera sorpresa del primo weekend. Il giapponese ha confermato il grande potenziale della casa di Noale, tenendo testa ai rivali e conquistando un risultato di prestigio.

Il trionfo in Thailandia rilancia le ambizioni di Marquez nella classifica mondiale e manda un segnale chiaro agli avversari: il campione spagnolo è pronto a lottare per il titolo con una Ducati che si conferma la moto da battere. Tutti aspettano il rientro di Jorge Martin ma nel mentre ci godiamo lo spettacolo!

Date, Orari, Qualifiche e Gara del GP di Argentina

Venerdì 14 marzo

  • Ore 14.40: prove libere 1 MotoGP
  • Ore 18.55: prove libere 2 MotoGP

Sabato 15 marzo

  • Ore 14.05: prove libere 3 MotoGP
  • Ore 14.45: qualifiche MotoGP
  • Ore 18.55: Sprint Race MotoGP

Domenica 16 marzo

  • Ore 13.40: warm up MotoGP
  • Ore 19.00: gara MotoGP

Dove vedere il GP?

L’intero fine settimana sarà trasmesso in diretta su Sky e disponibile in streaming su NOW, con una copertura completa che includerà sessioni di prove libere, qualifiche, sprint race, warm-up e la gara.

Statistiche e record del tracciato

Marc Marquez detiene il record di maggior numero di vittorie sul circuito argentino, con 3 successi. Inoltre, lo spagnolo detiene il record della pole position con un tempo di 1:37.683 registrato nel 2014. Il miglior tempo in gara appartiene a Valentino Rossi, che nel 2015 ha fermato il cronometro a 1:39.019.

Marquez, attualmente in forza alla Ducati, arriva in Argentina con una doppietta in Thailandia (Sprint Race e Gara), che gli ha permesso di conquistare la leadership della classifica mondiale.

Pecco Bagnaia punta a ridurre il distacco dal compagno di squadra, dopo una gara inaugurale in cui la Ducati ha mostrato un vantaggio competitivo evidente. Alex Marquez si è confermato protagonista, insieme al fratello Marc, in un fine settimana di alto livello in Thailandia.

Caratteristiche del circuito

Situato nella città di Termas de Rio Hondo, nella provincia di Santiago del Estero, l’Autodromo de Rio Hondo è uno dei circuiti più importanti del Sud America e il principale punto di riferimento per il motociclismo in Argentina. Costruito nel 2013, il tracciato è entrato rapidamente nel calendario della MotoGP, diventando una delle tappe più attese del campionato.

L’Autodromo de Rio Hondo si sviluppa su una lunghezza di 4,805 km, con un totale di 14 curve, di cui 9 a destra e 5 a sinistra. Il circuito ha un senso di marcia orario e presenta un layout veloce e scorrevole, caratterizzato da lunghi rettilinei e curve ampie che favoriscono i sorpassi e lo spettacolo in pista.

La pista è nota per il suo asfalto abrasivo, che mette a dura prova le gomme, e per le alte temperature che spesso influenzano le strategie dei team. Uno dei punti più iconici del tracciato è la curva 1, una staccata impegnativa dopo il lungo rettilineo di partenza, dove si verificano spesso sorpassi decisivi.