La stagione 2025 di Formula 1 si apre nel segno del caos e dell’imprevedibilità. Il Gran Premio d’Australia, tra pioggia, vento e colpi di scena, ha regalato emozioni forti e ha subito messo in chiaro che quest’anno nulla sarà scontato. A prendersi la scena è stata la McLaren di Lando Norris, autore di una gara magistrale che lo ha portato a conquistare la sua prima vittoria stagionale davanti a Max Verstappen, sempre impeccabile sul bagnato, e a un solido George Russell, terzo al traguardo con la Mercedes. Se Norris è stato il protagonista indiscusso, la Ferrari si è invece ritrovata a fare i conti con una strategia completamente sbagliata. Charles Leclerc, partito con ambizioni da podio, ha visto sfumare le sue speranze tra errori ai box e un azzardo sulle gomme che non ha pagato, chiudendo solo ottavo. Ancora più deludente il debutto di Lewis Hamilton in rosso: il sette volte campione del mondo non è mai entrato realmente in gara, chiudendo decimo dopo un testacoda nel finale.
Tra le sorprese di giornata spicca il nome di Kimi Antonelli: il giovane talento italiano, all’esordio con la Mercedes, ha impressionato con una rimonta entusiasmante dalla sedicesima posizione fino al quinto posto, prima di subire una penalità che lo ha retrocesso di una posizione. Ottima anche la prova della Williams di Alex Albon, capace di inserirsi nel gruppo di testa con una prestazione solida e priva di errori. In una gara segnata da condizioni meteo proibitive e continui ribaltamenti, il primo verdetto della stagione è chiaro: la McLaren c’è, Verstappen resta un osso duro, e la Ferrari ha ancora tanto da lavorare. Ora è il momento di assegnare i voti ai protagonisti di questa prima, folle tappa del Mondiale. Partiamo dai migliori:
Norris – 10
Il britannico riparte con la sicurezza e la determinazione di chi sembra destinato a grandi successi. La pioggia e le condizioni mutevoli della pista non lo mettono in crisi e, nonostante la costante pressione di Verstappen, gestisce alla perfezione la gara. Con una McLaren così competitiva, è senza dubbio il principale candidato al titolo. (1° classificato)
Verstappen – 9
Non si arrende mai. Nonostante una Red Bull meno performante rispetto alla McLaren, rimane in lotta fino all’ultimo giro, chiudendo a pochi decimi da Norris. Dopo quasi tre anni, non è più il leader del campionato, ma venderà cara la pelle per riconquistare la vetta. (2° classificato)
Antonelli – 8,5
Mentre quasi tutti i debuttanti finiscono contro le barriere nelle condizioni proibitive dell’Albert Park, il giovane talento emiliano rimane imperturbabile. Partito dalle retrovie, sfrutta al meglio ogni opportunità con la sua Mercedes e si ritrova ai piedi del podio dopo che il team ha vinto il ricorso contro la penalità inflittagli. Un debutto straordinario. (4° classificato)
Russell – 8
La sua Mercedes si dimostra più competitiva della Ferrari e lui la sfrutta al massimo. Il podio arriva grazie all’errore di Piastri, ma il britannico conferma la sua solidità e regala segnali incoraggianti alla squadra. (3° classificato)
Alexander Albon – Voto 7,5
Si conferma veloce sin dal sabato, entrando subito nella top ten in qualifica. In gara si mantiene costantemente tra i migliori, accarezzando per un po’ il sogno del quarto posto a causa della penalità inflitta (e poi revocata) ad Antonelli. La sua difesa su Hamilton è da manuale: l’ex campione del mondo prova a superarlo per metà gara senza successo, rimanendo bloccato dietro di lui. Alla fine, porta a casa punti fondamentali per la Williams, in una giornata in cui il compagno di squadra Sainz compromette tutto con un errore. (5° classificato)
Nico Hülkenberg – Voto 7,5
Come Stroll, disputa una gara senza particolari guizzi, ma la sua prestazione assume ancora più valore considerando che guida una delle monoposto meno competitive di questo inizio di stagione. I punti conquistati a Melbourne sono preziosi e la sua esperienza potrebbe rivelarsi un grande vantaggio per il team di Binotto. (7° classificato)
Lance Stroll – Voto 7
Corre una gara senza particolari acuti, ma si distingue per la gestione intelligente delle strategie quando torna la pioggia e per la capacità di evitare errori nei momenti più critici. Considerando l’incidente del più esperto Alonso, il suo risultato acquista ancora più valore. (6° classificato)
Leclerc – 6
Combatte con grinta e rischia più volte il contatto con il nuovo compagno di squadra, ma deve arrendersi a una Ferrari che sembra poco competitiva. Il feeling con la vettura è deludente e probabilmente nella sua mente iniziano a farsi strada pensieri poco incoraggianti per il futuro. (8° classificato)
Piastri – 5
Ha il talento per competere ai massimi livelli, ma gli manca ancora un pizzico di maturità. Nel momento cruciale della gara è l’unico a sbagliare e vanifica così un risultato importante. Se vuole lottare per il titolo, deve essere più lucido. (9° classificato)
Hamilton – 5
L’esordio con la Ferrari è ben diverso da come lo aveva immaginato. La monoposto non è all’altezza e lui non riesce a fare la differenza. Resta bloccato dietro alla Williams di Albon per troppo tempo e non sembra mai veramente a suo agio. Prestazione deludente. (10° classificato)
Sainz – 3
Aveva la grande occasione di far rimpiangere la Ferrari, ma il suo debutto con la Williams si trasforma in un incubo. Senza nemmeno la scusante dell’inesperienza, perde il controllo sul bagnato e si autoelimina. Solo un anno fa, qui vinceva…