Assassin’s Creed Shadows è l’attesissimo e chiacchieratissimo quattordicesimo capitolo della famosa serie. Sviluppato e pubblicato da Ubisoft, il gioco è disponibile dal 20 marzo su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Microsoft Windows e macOS.
Di questo capitolo, finalmente ambientato in Giappone, si è già abbondantemente discusso, tanto per il travagliato periodo di sviluppo e i conseguenti rinvii, quanto per le controversie sul protagonista, Yasuke. Ora che però il videogioco è uscito, com’è davvero Assassin’s Creed Shadows?
NARRAZIONE
Assassin’s Creed Shadows è ambientato al termine del periodo Sengoku. Come sappiamo da tempo, i protagonisti sono Yasuke, uomo d’armi di origini africane, e Naoe, una shinobi.
Anche se i due personaggi principali risultano gradevoli, il cast del gioco non riesce a farsi ricordare. Nemmeno i villain – che nei capitoli d’oro della saga avevano un carisma pari quasi a quello dei protagonisti – lasciano il segno.
Pur mettendo da parte le critiche di chi sperava in una maggiore aderenza storica – aspettativa alimentata dalla stessa comunicazione pre-lancio di Ubisoft, ma mai davvero appartenuta alla natura della serie – Shadows delude sul piano narrativo. Il gioco offre infatti una scrittura piatta e poco coinvolgente, ben lontana dai fasti dei capitoli classici.
GAMEPLAY
Per quanto riguarda il gameplay, Assassin’s Creed Shadows non si discosta molto dai titoli dell’ultima trilogia (Origins, Odissey e Valhalla).
E’ lungo e di conseguenza tende ad essere ripetitivo. Tuttavia, la presenza di due protagonisti giocabili in maniera alternata e completamente diversi fra loro (ciò che mancava in Odissey) aiuta a spezzare un po’ la monotonia. La stessa missione infatti cambierà completamente se affrontata “di petto” con Yasuke che si fa strada fra i nemici a viso aperto, piuttosto che con Naoe dove verrà invece valorizzato un approccio stealth e più ragionato. Anche l’alternanza delle stagioni ha un impatto effettivo sul modo di giocare.
Parlando invece del sistema di combattimento, arricchito anche dalle diverse armi che possono essere scelte dai protagonisti, risulta migliorato rispetto ai precedenti Assassin’s Creed. Risulta quindi più coinvolgente, senza mai diventare troppo complesso.
Anche il level design è sicuramente curato e apprezzabile, anche se il punto debole dell’esperienza rimane sempre l’IA dei nemici.
PROMOSSO O BOCCIATO?
Sebbene dimostri effettivi passi avanti rispetto a Valhalla, Assassin’s Creed Shadows rimane un videogioco sulla scia dei suoi predecessori: non rappresenta sicuramente una rivoluzione né una rinascita per la serie. Ci sono però alcune migliorie che lo rendono consigliabile agli appassionati dei capitoli più RPG di Assassin’s Creed. Un po’ meno per chi non è fan della serie, ma sicuramente non è un prodotto da cestinare ad occhi chiusi.
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