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Ai recenti Games Awards 2024 è successo qualcosa di inaspettato, non tanto nelle categorie dei videogame più mainstream e/o ad alto budget, quanto piuttosto in quelle di nicchia.

Balatro, titolo indie dello sviluppatore canadese LocalThunk e pubblicato da Playstack nel febbraio 2024, ha vinto a sorpresa in tre categorie: Best Independent Game, Best Debut Indie Game e addirittura nell’importante Best Mobile Game. Tutto questo nonostante fosse stato etichettato da PEGI come gioco per maggiorenni (18+ rating).

Perché questo “bollino” penalizzante? La motivazione è sul sito PEGI, dove viene indicato che il rating si applica anche a videogame che simulino il gambling (“the simulation of gambling“). Balatro è infatti un gioco incentrato sul poker.

Cerchiamo però di capire in che modo e in quale misura.

Immagine via esports.net

COME SI GIOCA A BALATRO?

Come anticipato, la matrice principale di Balatro è il poker. C’è però un’altra fonte alla quale attinge: il Big Two, gioco di carte molto diffuso nel Far East e che per certi aspetti ricorda il poker cinese. Sia nel Big Two che nel poker cinese, l’obiettivo è formare combinazioni con le carte per “chiudere la mano”.

In Balatro, invece, le combinazioni del poker americano servono a guadagnare punti utili per superare i vari livelli. Balatro possiede quindi una componente roguelike, un po’ come avviene in Luck Be a Landlord (2020), titolo del 2020. Ed è anche un deck builder senza elementi online, senza “conflitto” e soprattutto senza soldi veri in palio. L’unico obiettivo è sconfiggere il gioco.

Per farlo, il giocatore utilizza inizialmente un mazzo standard per il poker: 52 carte, 13 per ciascuno dei 4 semi (cuori, quadri, fiori e picche). Oltre alle carte, c’è una modesta dotazione di monete virtuali che possono essere utilizzate per avere qualche chance in più durante la partita o nella fase dello “shop”.

Il giocatore deve affrontare gli 8 round di Ante previsti per battere il gioco. Ogni Ante ha tre livelli che in Balatro sono chiamati Small Blind (Piccolo Buio), Big Blind (Grande Buio) e poi un terzo che ha un nome diverso per ogni Ante. Per superare un Buio è necessario raggiungere un determinato punteggio che aumenta mano a mano che le Ante vengono superate.

La partita comincia con il sistema distribuisce le prime 8 carte, attraverso le quali il giocatore deve costruire una mano al massimo di 5 carte e che consenta di guadagnare punti (le Chips). Le combinazioni sono quelli classiche del poker, mentre il loro valore in chips è definito dal gioco: è il valore numerico delle singole carte moltiplicato per il bonus offerto dalla combinazione.

Ad esempio, una coppia di 8 porta 16 punti (8 per ogni carta) e altri 10 punti perché questo è il valore della combinazione “coppia”. Il tutto viene poi aumentato dal moltiplicatore specifico, cioè 2: il punteggio è quindi 26×2= 52.

L’obiettivo è raggiungere il punteggio previsto per il superamento del Buio. Naturalmente esiste un numero limitato di mani che si possono giocare per superare il Buio, altrimenti sarebbe troppo facile!

Le carte ricevute possono essere scartate, fino a un massimo di 5 su 8, nella speranza di trovare un punto migliore, come accade nel draw poker. Ogni Blind consente un numero limitato di draw (scarto carte).

Una volta superato il round, arriva la fase dello Shop. Qui il giocatore può utilizzare i virtual $ acquisiti nel round appena concluso. La disponibilità monetaria dipende dal numero di mani non utilizzate – profitto – e da un “interesse” sui $ virtuali disponibili.

Nello shop si possono comprare Jolly che promettono bonus al compimento di determinate mani o in caso di possesso di determinate carte. Inoltre, c’è la vendita di buste (gli Arcana Pack) che contengono opzioni speciali nella forma di “carte tarocchi”. Queste permettono di modificare le carte del mazzo, ad esempio aumentando quelle di un certo seme, o intervenire sui soldi. E altre opzioni ancora.

L’obiettivo finale è completare tutte le 8 Ante e quindi battere il gioco: il tutto, lo ribadiamo, senza gambling!

IL DIETROFRONT DI PEGI

Forse, l’aver compreso che con Balatro c’è solo intrattenimento, ha fatto sì che pochi giorni fa (il 24 febbraio) PEGI abbassasse il suo rating a un più ragionevole 12+.

La cosa fa ancora più piacere se si considera che in circolazione esistono giochi senza rating ma con evidenti forme di gambling real money. Ad esempio, EA Sports FC e tutti quei videogame che offrono loot box a pagamento. Ricordiamo che molti Paesi hanno classificato le loot box come gioco d’azzardo.

LocalThunk, il creatore di Balatro, ha festeggiato la riclassificazione su Twitter, ma ha anche sottolineato che le copie fisiche del gioco, precedentemente classificate 18+, sono ora considerate edizioni da collezione. Recentemente, Balatro ha celebrato l’uscita del pacchetto Friends of Jimbo 4, che ha introdotto volti ispirati a Assassin’s Creed, Bugsnax, Fallout e altri ancora sulle sue carte.

Fonte di riferimento: esports.net

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