Primoz Roglic ha vinto la Volta a Catalunya precedendo nella classifica generale Juan Ayuso per soli 28 secondi. Tutto sommato una formalità per il re indiscusso degli Small Tours.
Una settimana assolutamente sulle montagne russe per lo sloveno e lo spagnolo, con cambi continui di leadership, fino alla stoccata finale di “Rogla” nella tappa che si disputava intorno a Barcellona.
Questo comunque è stato solo l’antipasto di ciò che si dovrebbe vedere al prossimo Giro d’Italia, in cui Roglic e Ayuso saranno ancora di fronte, pronti a giocarsi la Maglia Rosa.
Roglic Ayuso, duello totale
Juan Ayuso ha cominciato benissimo la stagione, conquistando la Tirreno-Adriatico. L’obiettivo dello spagnolo è chiaro, fare il meglio possibile al prossimo Giro d’Italia, che sarà il suo primo in assoluto.
Dal canto suo Primoz Roglic arrivava invece un po’ a fari spenti, anche se è chiaro come in ogni corsa si presenti debba essere considerato uno dei favoriti.
L’esperienza è sempre dalla sua, la squadra alla Volta ha fatto un ottimo lavoro ma a colpire è stata proprio la capacità dello sloveno di dare la stoccata al momento giusto.
Vincere la quarta tappa “allo sprint”, comunque mettendo dietro Ayuso e prendendosi la prima volta la leadership della generale, per esempio.
Lo spagnolo è stato un po’ scriteriato nella frazione conclusiva, o meglio non ha saputo gestire l’esiguo vantaggio (un secondo) che si era conquistato vincendo un traguardo intermedio.
Sta di fatto che la Volta a Catalunya 2025 è stata uno degli Small Tours più emozionanti degli ultimi anni.
A un mese dal Giro d’Italia
Roglic e Ayuso si sfideranno comunque nel piatto forte di questa prima metà stagione, almeno per loro: il Giro d’Italia.
Dal 9 maggio all’1 giugno è probabile che saranno questi due corridori a battagliare maggiormente per la Maglia Rosa.
Ayuso avrà imparato a rintuzzare gli attacchi di Roglic? Lo sloveno riuscirà a conquistare il secondo Giro in tre anni?
La corsa sulle strade italiane, che comunque inizierà in Albania, sembra in questa edizione particolarmente adatta a Roglic, sempre considerando che per Ayuso sarà il primo Giro in carriera.
Non moltissimi chilometri a cronometro, salite dure ma non durissime (e con la consueta variabile maltempo), una squadra, la RedBull, forse meglio disposta a sacrificarsi per lui rispetto alla UAE con lo spagnolo: la situazione è questa.
Certo, ben venga un duello così accentuato tra due super corridori in attesa di capire se comparirà un terzo incomodo.