Altro giro, altri verdetti. La ventottesima giornata di Serie A si è chiusa con Lazio-Udinese, sancendo un altro capitolo importante della corsa al titolo e alle posizioni europee. L’Inter mantiene il comando con un successo rocambolesco sul Monza, il Napoli risponde con una vittoria sulla Fiorentina, mentre la Juventus crolla sotto i colpi dell’Atalanta. Bologna e Roma continuano a macinare punti, mentre il Milan ritrova il sorriso.
In questo contesto ricco di emozioni, emergono protagonisti capaci di marchiare a fuoco la giornata con prestazioni sopra le righe. Ecco la nostra Top 11.
Portiere
Radu (Venezia)
Un muro insormontabile. Il Venezia riesce a strappare un punto prezioso a Como grazie soprattutto al suo portiere, che con una serie di interventi decisivi tiene la squadra in partita. Riflessi felini e sicurezza trasmessa ai compagni: Radu si conferma tra i migliori della giornata.
Difensori
Zappacosta (Atalanta)
Pochi titoli sui giornali, ma una quantità smisurata di sostanza. Segna un gol di pregevole fattura contro la Juventus e percorre chilometri su chilometri sulla fascia. Un motorino inesauribile che incarna alla perfezione lo spirito della Dea.
Romagnoli (Lazio)
Romagnoli riesce a tenere a bada la pericolosa coppia offensiva composta da Lucca e Thauvin, dimostrando solidità difensiva. Inoltre, l’ex giocatore del Milan sigla il gol del pareggio per la Lazio nel posticipo contro l’Udinese.
Bastoni (Inter)
Si sacrifica per l’emergenza sulla fascia sinistra nel primo tempo, ma nella ripresa torna nel suo habitat naturale, la difesa a tre. Prestazione sontuosa contro il Monza, con giocate da leader e la solita eleganza nella gestione del pallone.
Kolasinac (Atalanta)
Forza e aggressività. Contro la Juventus non concede nulla, giganteggiando su ogni pallone. Le sue progressioni creano problemi alla retroguardia bianconera, dimostrando di essere un valore aggiunto per Gasperini.
Centrocampisti
De Roon (Atalanta)
L’Atalanta domina il centrocampo contro la Juventus, e l’olandese ne è il fulcro. Recupera palloni, imposta, impone il ritmo e si toglie lo sfizio di segnare il gol che spegne le speranze bianconere. Una prova da leader.
Elmas (Torino)
Ancora lontano dalla miglior forma fisica, ma la qualità è intatta. Contro il Genoa trova il terzo gol con la maglia granata con un destro chirurgico. Un acquisto che si sta rivelando prezioso per Juric.
Soulé (Roma)
A volte, i talenti vanno solo aspettati. Matias Soulé invece non ha avuto bisogno di attese contro l’Empoli: ventidue secondi per segnare un gol pesantissimo. Il record di Totti per la rete più veloce in Serie A è battuto. Un talento in continua ascesa.
Attaccanti
Pulisic (Milan)
Ormai è il riferimento offensivo del Milan. A Lecce si carica la squadra sulle spalle, prima trasformando un rigore, poi segnando di testa il gol che ribalta la partita. Un’arma letale per Pioli.
Lookman (Atalanta)
Un’altra prestazione da fuoriclasse. A Torino, contro la Juventus, è semplicemente imprendibile. I difensori bianconeri lo inseguono invano, lui danza tra le linee e incide sulla partita. Il suo abbraccio con Gasperini cancella ogni ombra di polemica.
Pellegrino (Parma)
Arrivato in sordina dal Vélez nel mercato invernale scorso, il difensore argentino classe 2001 si mette in luce con una doppietta alla sua terza apparizione in Serie A, accumulando appena 52 minuti in campo. Possiede anche il passaporto spagnolo, essendo nato a Valencia, città in cui suo padre, Mauricio Pellegrino (attuale tecnico del Lanús), conquistò due volte la Liga e una Coppa UEFA sotto la guida di Rafa Benítez. Lo stesso allenatore che successivamente seguì prima al Liverpool come giocatore, poi come vice-allenatore, passando anche per l’Inter.