Un’altra brutta notizia per Antonio Conte nella settimana che porta alla sfida scudetto contro l’Inter di sabato prossimo. Zambo Anguissa ha riportato una lesione distrattiva del muscolo soleo della gamba destra e sarà costretto a saltare non solo la partita con i nerazzurri, ma dovrà stare fuori almeno fino alla sosta di campionato.
IL CAMERUNESE SALTERA’ ALMENO 3 PARTITE
A provocare l’infortunio muscolare pare sia stato il poco riscaldamento che Anguissa ha sostenuto prima di entrare in campo nell’ultima mezz’ora dello sfortunato match di domenica scorsa al Sinigaglia contro il Como, per prendere il posto di Billing. Il camerunese, un vero e proprio baluardo del centrocampo di Conte, ha riportato un infortunio simile a quello che era occorso qualche settimana fa a David Neres, i cui tempi di recupero stanno procedendo secondo programma. Dunque, anche per Anguissa è previsto uno stop di circa un mese, che gli farebbe saltare sicuramente le partite con Inter, Fiorentina e Venezia. Approfittando della pausa per gli impegni delle nazionali, l’obiettivo è quello di recuperare l’ex Marsiglia e Fulham per l’altro big match con il Milan in programma nell’ultimo weekend di marzo.
FIDUCIA A BILLING, CONTE RITORNA AL 4-3-3?
Con l’assenza forzata di Anguissa, avrà più spazio di conseguenza Philip Billing, il giocatore danese con cittadinanza nigeriana che era stato acquistato in prestito dal Bournemouth nell’ultima sessione di mercato. Conte lo ha gettato nella mischia a Como e Billing non ha giocato nemmeno una brutta partita, considerando il grigiore generale del Napoli in riva al lago. Sarà ancora lui a comporre il trio di centrocampo con Lobotka e McTominay, mentre i recuperi di Spinazzola e Olivera forniscono al tecnico salentino più alternative a proposito dello schieramento da utilizzare.
La difesa a tre continua a non convincere e non è da escludere un ritorno al 4-3-3 in occasione della sfida più importante dell’anno, con Raspadori, a segno nelle ultime 2 partite e segnalato in buona forma, che giocherà più largo con Politano, ai lati di Lukaku. A meno che Conte non decida di tenere in panchina proprio il bomber belga, un po’ appannato nelle ultime uscite e in passato raramente incisivo quando si è trattato di affrontare l’Inter. In quel caso, Raspadori farebbe il centravanti, con Spinazzola alto al posto di Neres, anche se ovviamente con caratteristiche molto diverse.