La Germania espugna San Siro con una vittoria in rimonta per 2-1 nell’andata dei quarti di finale della Nations League. Un successo ottenuto con grinta, solidità e un pizzico di fortuna, che permette ai tedeschi di presentarsi al ritorno con un leggero vantaggio. L’Italia, dopo un primo tempo in cui aveva lasciato buone sensazioni, perde smalto e intensità nella ripresa, finendo per subire due gol evitabili su situazioni da fermo. Un passo indietro rispetto alle recenti prestazioni, soprattutto per la gestione mentale del match.
Le pagelle dell’Italia
DONNARUMMA 5 – Attento in uscita su Burkardt e Sané, incolpevole sul pareggio, ma decisamente rivedibile sul colpo di testa vincente di Goretzka. L’errore pesa, e la sua serata a San Siro si chiude con l’ennesima delusione recente.
DI LORENZO 5 – Goretzka lo anticipa con troppa facilità sui palloni aerei, lasciando più di un’occasione alla Germania. Perde spesso Sané e non riesce a garantire la solita sicurezza. Un passo indietro rispetto ai suoi standard.
BASTONI 5 – Elegante nell’impostazione, il suo sinistro per Barella è una perla che porta al gol di Tonali. Ma in fase difensiva si fa sorprendere da Kleindienst e Goretzka nei due gol subiti, macchiando la sua prestazione con errori pesanti in marcatura.
CALAFIORI 6 – Più attento di Bastoni, cerca di coprire ma soffre la fisicità avversaria. Non è un difensore puro e si vede, ma gioca con personalità. Esce nel finale per un problema fisico: si spera non sia nulla di serio.
POLITANO 6,5 – Instancabile sulla fascia, garantisce copertura e spinta continua. Suo il cross che porta al vantaggio azzurro, dimostrando di sapersi adattare bene al ruolo di quinto di centrocampo. (Dal 63’ BELLANOVA 5,5 – Ha freschezza e gamba, ma non si fa notare quando servirebbe).
BARELLA 7 – Determinato e sempre nel vivo del gioco, il suo passaggio in profondità per Politano è da manuale. Duella con Musiala in una sfida che rivedremo in Champions League. Sessantesima presenza in Nazionale onorata con una grande prova. (Dall’83’ FRATTESI sv).
ROVELLA 5,5 – Tanta corsa e lavoro sporco, ma non riesce mai a imporsi in regia. Un’ammonizione precoce lo condiziona e Spalletti lo sostituisce. (Dal 63’ RICCI 5,5 – Ordinato ma senza spunti significativi).
TONALI 7,5 – Brilla sotto gli occhi dei suoi ex tifosi: gol del vantaggio e tanta sostanza in mezzo al campo. Sfiora il raddoppio con un gran tiro da fuori e inventa per Kean e Raspadori. Un leader tecnico e mentale.
UDOGIE 5,5 – Meno incisivo di Politano, fatica in copertura e si vede poco in fase offensiva. Ha l’occasione del 2-1, ma la sua deviazione non trova la porta.
KEAN 6 – Alterna buoni spunti a momenti di poca lucidità. Baumann gli nega la gioia del gol e il suo strapotere fisico è evidente, ma manca di continuità. (Dall’83’ LUCCA sv).
RASPADORI 5,5 – Movimenti intelligenti, aiuta la squadra in fase di transizione, ma spreca una grande occasione davanti al portiere. L’istinto da finalizzatore gli manca. (Dal 71’ MALDINI 6 – Entra con troppa foga, prendendosi subito un giallo, ma almeno prova a rendersi pericoloso).
ALL. SPALLETTI 5,5 – La sua Italia è un cantiere in costruzione, con idee chiare ma ancora troppe amnesie difensive. Il calo nella ripresa e i gol subiti da palla inattiva sono segnali preoccupanti. La sconfitta brucia, anche perché la Germania non era irresistibile.
Le pagelle della Germania
BAUMANN 7 – Tonali lo sorprende, ma è decisivo sulle conclusioni di Kean e Raspadori. Un portiere affidabile, senza fronzoli ma estremamente concreto.
KIMMICH 6,5 – Riportato sulla fascia, mostra qualche difficoltà, ma quando si sgancia in avanti torna a essere il faro del gioco tedesco. Suo l’assist per l’1-1.
TAH 5 – Una serata da dimenticare: regala il gol a Tonali con un errore clamoroso e fatica per tutto il primo tempo. Nella ripresa si riprende parzialmente.
RUDIGER 6 – Leader della difesa, si spinge anche in avanti creando pericoli con i suoi cross. Solido.
RAUM 5 – Barella e Politano lo mettono in difficoltà, e i suoi calci piazzati non incidono. Male in entrambe le fasi. (Dal 46’ SCHLOTTERBECK 6 – Più affidabile del compagno, aiuta la Germania a ritrovare solidità).
GORETZKA 7 – Imponente in mezzo al campo, trova il gol del 2-1 con un gran colpo di testa. È tornato il giocatore che il Bayern stava per accantonare.
GROSS 5,5 – Fatica a gestire la regia e non incide come dovrebbe. Il confronto con Kroos è impietoso. (Dall’89’ ANDRICH sv).
SANE 6 – A sprazzi devastante, ma troppo discontinuo. Resta un enigma tattico. (Dall’82’ ADEYEMI sv).
MUSIALA 6,5 – Il più brillante dei tedeschi, accelera e crea scompiglio. Non segna, ma resta una minaccia costante.
AMIRI 5 – Occasione sprecata: evanescente e poco incisivo. (Dal 66’ LEWELING 6 – Si inserisce bene nel momento migliore della Germania).
BURKADT 5 – Impalpabile, mai pericoloso. Bastoni e Calafiori lo annullano. (Dal 46’ KLEINDIENST 7,5 – Bastano tre minuti per segnare: un vero rapace d’area, cambia la partita con la sua presenza fisica).
ALL. NAGELSMANN 6,5 – La Germania fatica nel primo tempo, poi cambia marcia nella ripresa. Ancora in costruzione, ma porta a casa una vittoria importante.