Sembra quasi uno scherzo. Ogni volta che l’Atalanta si trova a un passo dal salto che la porterebbe a pochi palmi di distanza dal primo posto, la Dea cade vittima di antichi traumi. Le modalità dell’accadimento, curiosamente, si sviluppano nella forma della carestia offensiva, mentre da anni l’Atalanta guida le classifiche nazionali e internazionali per la produzione di reti stagionali.
È capitato contro il Cagliari, ormai tre giornate fa, prima della brutta debacle europea contro il Club Brugge in casa (1-3). È capitato pure domenica scorsa, contro il Venezia. Squadre di certo non imbattibili, anzi. Eppure l’Atalanta sembra soffrire la pressione, questo è un fatto. Una vittoria in una di queste due partite, infatti, l’avrebbe portata a pochissimo dal primo posto. E invece, ora, c’è un posto europeo da difendere. Anche se certo l’occhio allo Scudetto continua a cadere, soprattutto perché delle tre davanti è proprio l’Atalanta, col Napoli, ad avere una sola competizione da qui alla fine.
Chi ha approfittato del pareggio tra i partenopei e i nerazzurri nell’ultimo turno di campionato è stata invece la Juventus, prossima avversaria proprio dell’Atalanta. La squadra di Thiago Motta, nonostante le critiche e le difese prese dall’allenatore italo-brasiliano – che, con una punta di egocentrismo, ha confessato come se avesse un figlio desidererebbe fosse allenato da un tecnico intelligente, onesto e bravo come lui –, fuori dalla Coppa Italia per mano dell’Empoli e fuori dalla Champions League per mano del PSV (che ha rimediato 7 gol casalinghi dall’Arsenal pochi giorni fa nell’andata degli ottavi di finale), si ritrova misteriosamente a soli 6 punti dallo Scudetto. Che sembrano tanti, ma non sono molti considerando che le due di testa viaggiano ad un ritmo tutt’altro che sostenuto, dopo una prima fase di corsa in solitaria. Inoltre, la Juventus in questo momento ha gli scontri diretti a favore con i nerazzurri (1N; 1V), non lo stesso però con gli azzurri allenati da Antonio Conte (1N; 1P). Ecco perché la sfida contro l’Atalanta, per sognare un obiettivo impensabile solo qualche giornata fa, è decisiva.
- La partita: Juventus v Atalanta, 28esima giornata di Serie A, stagione 2024/25
- Dove e quando si gioca: Allianz Stadium di Torino, domenica 9 marzo ore 20:45
- Dove vederla in TV e in streaming: in esclusiva su DAZN
I punti di forza della Juventus
La squadra di Motta è sicuramente in crescita sotto il profilo del gioco, ma dietro concede qualcosa e non appare mai pienamente in controllo del match. Il dato va contestualizzato. La Juventus è una delle tre rose più giovani del campionato, mentre le due in testa, Napoli e Inter, sono tra le più anziane. Questo porta spesso i giocatori in maglia bianconera ad eccessi immotivati di energia e dinamismo, di furore agonistico disorganizzato.
Certo, sia per il cambio di mentalità nel gioco che Motta sta provando a imprimere rispetto al recente passato, sia per le caratteristiche dei calciatori, sia pure per la giovane età dell’allenatore, sono tutti elementi sui quali la Juve sta lavorando e rispetto ai quali, siamo convinti, crescerà.
Il caso Thuram
Nel frattempo, chi è cresciuto nella vecchia Signora è senza dubbio Kephrem Thuram. Il fratello di Marcus, attaccante dell’Inter, è arrivato quest’anno in Italia, ma ha già realizzato il suo record personale a livello statistico.
Sono infatti 7 le sue marcature complessive finora, con 3 gol e 4 assist prodotti. Nella Juventus, solo Dusan Vlahovic ha fatto meglio con 10 (9G; 1A). In generale, statistiche a parte, Thuram appare al momento come l’autentico leader tecnico dei suoi. Un calciatore che sa prendersi la squadra sulle spalle, come capitato in Coppa contro l’Empoli, partita momentaneamente ripresa sull’1-1 grazie a una giocata individuale fenomenale del francese, e nell’ultima uscita contro l’Hellas in casa. Quando lo stadio fischia, rumoreggia, quando la palla scotta, lui sembra saper tirare fuori qualcosa in più degli altri. E sotto la sapiente gestione di Motta, il ragazzo cresce partita dopo partita.
I punti di forza dell’Atalanta
Tutti noi conosciamo l’Atalanta di Gasperini, da anni. In pochi però sanno che la Juventus rappresenta la vera bestia nera della Dea da quando l’ex allenatore del Genoa è tornato in Serie A (stagione 2016/17).
Su 17 partite totali in campionato nel periodo, l’Atalanta ha vinto solo due volte (una in casa e una allo Stadium, in entrambi i casi nel 2021, tra aprile e novembre), pareggiandone 11. Ciò fa della sfida quella con più pareggi in Serie A dal 2016/17 ad oggi. Questo dato non fa che accrescerne un altro: nelle ultime 40 sfide tra le due squadre in Serie A, in 38 occasioni la Juventus è rimasta imbattuta, anche se l’ultima vittoria casalinga dei bianconeri risale addirittura a 7 anni fa, nel 2018 (2-0).
L’Atalanta, dunque, oltre a giocarsi sul campo una partita già difficile di suo, dovrà vincere contro la Cabala. La squadra di Gasp ha però dalla sua due dati confortanti. Il primo, curiosamente, riguarda la difesa: la porta della Dea è rimasta infatti inviolata nelle ultime 4 partite di Serie A, non accadeva dal 2000. Inoltre in fase offensiva l’Atalanta rimane una squadra formidabile, grazie ai 45 gol su azione: nessuna squadra ci è riuscita in Serie A in questa stagione. Certo, la Juventus risponde al dato essendo la squadra che ha preso meno gol su azione di tutto il campionato (12), ma uno di questi è arrivato all’andata. A segnare fu Retegui, di risposta a Kalulu. A testimonianza del fatto che in una partita così equilibrata, saranno le giocate dei singoli a decidere davvero.