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Che Italia v Germania non sia una partita come le altre lo testimonia, ad esempio, la pagina dedicata Wikipedia dove si legge della ultracentenaria rivalità tra queste due nazionali. L’agenzia di stampa Ansa ha inoltre dedicato un articolo alle migliori sfide degli ultimi 100 anni tra queste due maglie, certificando come l’alterco travalichi il campo di gioco.

Insomma, Italia-Germania è un pezzo di storia del calcio. Giovedì sera, a San Siro, la sfida si rinnoverà nei quarti d’andata di Nations League. Dal primo confronto del 1923, sempre a Milano, al più recente, nel 2022 a Mönchengladbach, oltre un secolo di faccia a faccia tra gli Azzurri e la Nationalmannschaft. Parliamo in totale di 24 gare con la Germania, 13 con la Germania Ovest e quattro con la Germania Est (tra il 1955 e il 1988). Il bilancio per gli azzurri recita 16 vittorie a 10, con 15 pareggi, 58 a 50 le reti.

Un dato, quest’ultimo, da tenere sotto osservazione anche per la partita di giovedì. Si affrontano infatti due squadre molto forti in avanti, ma con qualche lacuna dietro. Proviamo ad anticipare il match, dunque, prima che Italia e Germania diano spettacolo in campo.

  • Partita: Italia-Germania, Stadio San Siro in Milano
  • Data: 20 marzo 2025
  • Orario: 20.45
  • Canale TV: Rai 1
  • Streaming: RaiPlay

La difesa era il miglior attacco

In barba agli inossidabili detti che hanno scritto pagine indelebili e indimenticabili di letteratura calcistica, Italia e Germania dimostrano, nel modo di giocare, che la difesa è il miglior attacco, non viceversa. Storicamente, perlomeno, queste due squadre, tra le tante differenze reciproche e negli stili di gioco, hanno sempre dimostrato di saper tenere molto bene dietro, prima di sbilanciarsi troppo davanti. Almeno, così fino a qualche anno fa.

Se l’Italia, con Donnarumma tra i pali e Buongiorno dietro, difensore vecchia scuola, rimane una squadra molto attenta alla fase difensiva, lo stesso non può dirsi della Germania, che almeno dal 2014 (l’anno del Mondiale vinto) in poi – si consideri, come caso di studio, il Mineirazo (1-7 al Brasile) – ha sempre più curato il talento offensivo dei suoi interpreti, lasciando qualcosa dietro.

Due grandi attacchi, è spettacolo garantito

Ecco perché l’analisi del match che deciderà i quarti di finale d’andata della Nations League non può esimersi dal considerare la forza offensiva di queste due squadre.

La Germania, che gioca con un 4-2-3-1, può contare su due terzini già molto offensivi come Kimmich, tuttocampista, e Mittelstadt. A centrocampo, se Andrich e Goretzka, senza disdegnare la fase offensiva, svolgeranno il ruolo delle dighe davanti alla difesa, Sané e Adeyemi sull’esterno garantiranno insieme velocità e imprevedibilità alla manovra. Davanti a loro, attenzione a Musiala, straordinario interprete del ruolo di trequartista e tra i rarissimi calciatori della nuova generazione di fenomeni a saper abbinare costanza fisica a lucida fantasia. La punta, stando alle indicazioni di Nagelsmann in conferenza stampa, dovrebbe essere Undav, un calciatore di grande qualità, ma non di certo un bomber implacabile.

Per quanto riguarda gli azzurri, invece, gli unici dubbi di formazione riguardano il centrocampo e l’attacco, perché davanti le scelte sono quasi obbligate. Donnarumma tra i pali, come detto, insieme a Buongiorno, Calafiori e Bastoni. L’ultimo e il penultimo hanno più di un assist all’attivo quest’anno, e la loro spinta offensiva sta facendo le fortune di Arsenal e Inter. Per dire quanto sia cambiato il ruolo anche nella scuola italiana.

A centrocampo l’unico ballottaggio per Spalletti è tra Frattesi e Rovella. Il secondo, titolare nella sconfitta settembrina a San Siro contro la Francia (1-3), può soffrire se messo a due contro la fisicità dei tedeschi, ma a tre con Barella e Tonali ai fianchi può far molto bene. L’alternativa ulteriore è Ricci, meno tecnico ma più muscolare, perfetta via di mezzo tra Frattesi e il giocatore laziale. Per ora però il calciatore del Toro dovrebbe partire dalla panchina. Sugli esterni Di Lorenzo e Cambiaso garantiranno la giusta dose di spinta e accortezza alle spalle.

Davanti, Spalletti sta pensando a più soluzioni tattiche, ma non ci stupiremmo di vedere la doppia punta Kean-Retegui, per mettere in difficoltà una difesa molto compatta ma anche compassata, ideale per due calciatori che hanno dimostrato, da secondo e primo miglior marcatore della Serie A, di saper abbinare la velocità alla realizzazione.