Dopo l’uscita dall’Eurocup, la Reyer Venezia può concentrarsi solo sul campionato e, con nove giornate ancora da disputare, ha ampia possibilità di raggiungere l’ottavo posto… e magari anche qualcosa di più. Attualmente nona con un record di 11-10, la squadra di Neven Spahija è a un solo passo dall’ottava posizione occupata da Derthona, prossimo avversario chiave il 30 marzo al Taliercio, e a guardare un po’ più in là il distacco da chi al momento occupa sesto e settimo posto (Trieste e Reggio Emilia) è di due vittorie, non impossibili da raggiungere in un torneo che ci ha dimostrato di poter regalare sorprese ogni singolo weekend.
Squadra in crescita: 7 vittorie nelle ultime 9
I meri numeri parlano peraltro di una Reyer in crescita: dopo un inizio altalenante, il bilancio post-natalizio è di 7 vittorie e 2 sconfitte, meglio ha fatto solo la Virtus Bologna. Il momento è favorevole, ma il calendario non semplicissimo: si parte domenica con la sfida casalinga a Cremona e successivamente la Reyer sarà impegnata in una serie di scontri diretti contro Reggio Emilia, la già citata Derthona, Brescia, Trieste e Trapani, tutte squadre che la precedono in classifica e che concorrono per lo stesso obiettivo.
Fondamentale sarà quindi mantenere, nelle prossime due giornate, il distacco minimo dai piemontesi per tentare così il sorpasso nello scontro diretto e ribaltare il -7 dell’andata (89-82). Con tre trasferte impegnative però, la Reyer dovrà massimizzare le prestazioni casalinghe per centrare la qualificazione alla post-season.
Come stanno i singoli
La recente vittoria di Sassari, arrivata di un solo punto al fotofinish, ha evidenziato lo stato psicofisico dei singoli, con alcuni di loro che stanno dando continuità e altri che invece continuano a passare una stagione altalenante. Tra i primi mettiamo sicuramente Mfiondu Kabengele, che insieme a Bilan è il miglior centro del campionato. Giocatore spesso in doppia cifra (punti + rimbalzi), è finito diverse volte nel nostro miglior quintetto settimanale, dimostrando con numeri e prestazioni convincenti di poter essere il punto di riferimento in area di una squadra anche di rango maggiore rispetto a ciò che ora rappresenta la Reyer, la quale farà molta fatica a confermarlo in città anche nella prossima annata. Con lui, chi ha parecchio aiutato la Reyer a ottenere 7 vittorie nelle ultime 9 partite sono stati Tyler Ennis, che dopo un inizio difficile ha trovato la propria quadra diventando il leader tecnico della squadra; Jordan Parks, confermato dalla passata stagione e ancora tra i pretoriani di coach Spahija; Kyle Wiltjer, a volte (ma solo a volte) immarcabile dagli avversari; Davide Moretti, che ha saputo ritagliarsi un ruolo importante da cambio del playmaker e Rodney Mcgruder, arrivato a stagione in corso e divenuto col tempo un uomo fondamentale nelle rotazioni del coach.
Chi invece ha fatto più fatica di quanta se ne potesse immaginare – viste le ultime stagioni – sono i due italiani di rotazione, Amedeo Tessitori e Davide Casarin. Il lungo, diventato cambio di Kabengele, è andato soltanto tre volte in doppia cifra in campionato, con un minutaggio chiaramente ribassato a meno di 11 minuti a partita. L’esterno, che ha vissuto un forte momento di crisi perché aspramente criticato da una frangia dei tifosi, gioca più di 17 minuti di media e nonostante un buon apporto difensivo viaggia ad appena 3.2 punti di media, tirando con il 40.8% da due e con un tutt’altro che convincente 16.7% da tre (tirando 1.6 volte a partita).
A Spahija servirà ritrovare anche loro nella corsa ai playoff, potendo così contare su un roster discretamente profondo, che vede in altri due elementi come Carl Wheatle e Aamir Simms giocatori di supporto doverosamente considerabili. Sarà un rush finale molto interessante da vivere, nel quale la Reyer farà di tutto per raggiungere quello che è sempre stato sin da inizio stagione l’obiettivo minimo per il campionato: raggiungere i playoff.