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Dopo la sconfitta sul parquet di Parigi, partita dominata da un Tj Shorts devastante autore di una prova da 24 punti con oltre il 50% dal campo e 10 assist, l’Olimpia Milano si lecca le ferite ma guarda già alla prossima settimana, che vedrà un doppio turno decisivo per la corsa a un posto tra le prime dieci della classe.

Il 25 marzo trasferta a Madrid contro il Real, il 27 gara casalinga contro il Barcellona: in due giorni due scontri diretti contro le due spagnole entrambe a caccia dello stesso obiettivo biancorosso. Un doppio confronto che, in caso di successi darebbe una bella spinta all’Olimpia in chiave (perlomeno) play-in, mentre due sconfitte farebbero davvero male in ottica post-season. Settimana, la prossima, che precede gli ultimi due turni, che vedranno Milano impegnata contro Virtus e Baskonia, due match più abbordabili da un punto di vista della classifica di EL (entrambe sono fuori da ogni discorso qualificazione) ma occhio al derby d’Italia, che va inserito tra le sfide più complicate della stagione, anche in Eurolega.

Le parole di Messina e il “caso” Dimitrijevic

Ogni settimana è diversa. Abbiamo due difficili gare interne e due gare difficili esterne. Vedremo. Speriamo di essere un po’ più sani, soprattutto con Mirotic, che oggi ha voluto giocare, ma sin dal minuto uno si vedeva che era sofferente. Ci giocheremo le nostre possibilità. Oggi era un’importante partita per entrambi, ovviamente vincendo avremmo fatto un passo molto importante avanti. Ora abbiamo una partita durissima a Madrid. Vedremo”.

Ettore Messina si è espresso così nel post-partita di Parigi, sottolineando lo stato fisico non ancora ottimale di Nikola Mirotic, suo miglior giocatore la cui mancanza in questo momento è e può essere determinante nei prossimi match. Sappiamo bene quanto poi pesi l’assenza di Nebo, il quale non si sa se rientrerà entro la fine della stagione, ma difficilmente ciò accadrà da qui alla fine della stagione regolare di EL. E poi c’è il “caso” Dimitrijevic, che probabilmente non sta ancora bene fisicamente, ma sta di fatto che nelle ultime tre partite di EL è finito in tribuna. Una scelta che sa di bocciatura nei suoi confronti, nonostante il giocatore abbia dato la sensazione di essere tra gli elementi in crescita nelle precedenti settimane.

Vincerne tre su quattro per stare tra le prime dieci

Situazione questa che globalmente non volge al sereno per l’Olimpia, che ha ancora poche occasioni per guadagnarsi un posto nella post-season di Eurolega, e praticamente non può più fallire. Nelle prossime quattro gare la squadra di Messina deve mettere in cascina sicuramente le ultime due (Bologna e Baskonia) e cercare di vincerne una tra Madrid e Barcellona. Con tre successi è ipotizzabile rientrare nelle prime dieci posizioni, differentemente c’è il forte rischio di restarne fuori. Questa seconda ipotesi consisterebbe in una enorme beffa per la società meneghina dopo una stagione europea nella quale, per impegni e risultati, si meriterebbe di arrivare almeno a giocarsi il play-in.