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Serviva un’impresa per vincere ad OAKA e per farlo c’era bisogno di una prova superlativa del giocatore di riferimento. Sono arrivate entrambe e ora Paris Basketball ha fatto un passo importantissimo nella corsa al play-in. E’ stato proprio Tj Shorts, talento americano cristallino più volte citato in queste pagine, a caricarsi i suoi sulle spalle conducendoli a un successo insperato contro i campioni in carica, in casa loro.

La partita

La prova dell’esterno americano conta 20 punti con 6/12 da due, 1/4 da tre, 5/6 ai liberi, 9 rimbalzi, 14 assist, 2 recuperi, 9 falli subiti e 36 di PIR, agevolmente la più alta dell’intero turno. Una strepitosa doppia doppia (tripla sfiorata per via dei 9 rimbalzi), che conferma la bontà della stagione di Shorts, giunto alla sesta prova oltre i 30 di valutazione. Con i 14 assist raggiunge anche il suo record stagionale e si conferma giocatore che non solo sa fare canestro ma lo sa far fare agli altri (sesta partita in doppia cifra di passaggi vincenti).

Con questa prestazione TJ Shorts si fissa al secondo posto della classifica dei migliori giocatori per valutazione della competizione (23.4 dietro a Vezenkov) ed è quarto per punti realizzati (18.8), nonché primo per assist con 7.4 di media. Il classe 1997 di Irvine è tra i più seri candidati al titolo di MVP della stagione regolare di Eurolega: a decidere se lo sarà potrebbe essere la qualificazione di Parigi alla seconda fase, che ormai sembra vicina viste le 2 vittorie di margine sull’undicesima della classe, posizione oggi occupata dalla coppia Partizan-Olimpia Milano.

Fa la differenza, ma è “solo” un rookie

Ne parliamo da tempo come se fosse un veterano, ma va rammentato che Shorts è al suo primo anno in Eurolega. Il 27enne americano ha dimostrato di essere un elemento chiave per la sua squadra, contribuendo in modo significativo ai successi della stessa. Il fatto che abbia ricevuto il premio di MVP per due volte in una settimana sottolinea non solo la sua costanza, ma anche la sua capacità di affrontare la pressione in momenti decisivi. La crescita esponenziale in così poco tempo ha attirato l’attenzione di esperti e appassionati, rendendolo uno dei nomi più chiacchierati della competizione.

Su di lui sono tante le voci relative a un futuro lontano da Parigi, ma va altrettanto considerata l’attuale incertezza sul futuro della stessa Eurolega: se ci sarà ancora, se sarà così o se il progetto tra NBA e FIBA prenderà piede e quando ciò accadrà. E’ infatti palese che Parigi sia una delle franchigie più interessate alla nuova formula proposta da NBA e questo potrebbe anche trattenere il giocatore in terra francese. Va da sé che su di lui gli ci sono gli occhi di mezza Europa e dell’Eurolega. Messina stesso ne ha parlato benissimo dopo la sfida tra Milano e Parigi, così come è noto che l’estate scorsa Bayern Monaco, Maccabi Tel Aviv e Washington Wizard abbiano sondato il terreno preparando potenziali offerte.

Al termine di questa stagione si troverà con tante possibili alternative per il proprio futuro, tra le quali scegliere o confermare la volontà di proseguire il proprio percorso con una squadra, Parigi, che potrebbe diventare uno dei club perno della prossima competizione continentale americanizzata costituita da NBA e FIBA.