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All’inizio della settimana Denver ha vendicato la sconfitta subìta 24 ore prima, battendo OKC per 127-140 in una gara in cui Jokić ha riequilibrato la corsa all’Mvp, sempre apertissima, tra lui e il suo collega Shai Gilgeous-Alexander. In top5 rimangono anche i soliti Giannis Antetokounmpo e Jayson Tatum.  

Jokić e Shai

35 punti, 18 rimbalzi e 8 assist: con questi numeri il centro serbo, pur marcato da un buon difensore come Hartenstein, ha permesso a Denver di ottenere una vittoria essenziale contro Oklahoma (11 marzo), anche per tenere vive le speranze di agguantare l’ennesimo titolo di Mvp della sua carriera. Al termine della sfida, il Joker ha poi elogiato anche il canadese nel post-partita, spiegando: “Sto giocando la miglior pallacanestro della mia vita. È il terzo o quarto anno consecutivo in cui sono in lotta per l’Mvp, ma non posso controllare le conversazioni per il premio. Se le mie prestazioni saranno sufficienti allora vincerò, in caso contrario, Shai se lo sarà meritato. È davvero straordinario”. Jokić ne ha poi messi a referto 34 contro i Timberwolves, 28 contro i Lakers e addirittura 40 contro i Wizards, ma le prestazioni della squadra non stanno del tutto convincendo (3 sconfitte nelle ultime 5 disputate). Denver rimane comunque in piena corsa per uno dei primi posti ad Ovest (43-25 il record attuale), ma la competizione si fa serrata e il centro serbo le sta provando tutte per guidare il suo team: il Joker è infatti terzo per punti (29.1), terzo per rimbalzi (12.8), secondo per assist (10.3) e primo per efficienza (42), insomma un’altra stagione da incorniciare.

Dal canto suo però, Shai non è da meno e, dopo la sconfitta patita contro i Nuggets, i Thunder hanno ripreso nel miglior modo il loro cammino, superando Boston, Detroit e Milwaukee, tre squadre assolutamente quotate. E il playmaker canadese (33 punti, 5.1 rimbalzi, 6.2 assist, 1.8 rubate e 1 stoppata di media) ha ricominciato a macinare gioco: 34 punti contro i Celtics, 48 contro i Pistons e altri 31 contro i Bucks. Shai ha raggiunto la 62esima partita consecutiva da 20 o più punti in stagione, nonché la 12esima (su 66) con 40 o più punti segnati. In tutto ciò, OKC ha già staccato il pass per i playoff: come detto più volte, in un’annata in cui il premio di Mvp si gioca sui particolari (difficile, onestamente, scegliere in maniera netta uno tra Jokiće Shai), il record del proprio team potrebbe fare la differenza e in quel caso Gilgeous-Alexander sarebbe un gradino sopra al suo diretto avversario (56 vinte e 12 perse per Oklahoma).

Antetokounmpo e Tatum

Nonostante i problemi fisici, Giannis sta dimostrando tutta la sua solidità e la sua leadership, conducendo per mano i suoi Bucks all’attuale quarto posto nella Eastern Conference (38-29). La sconfitta contro i Thunder – e contro il suo diretto concorrente Shai – è risultata probabilmente decisiva per escludere l’ala greca dalla corsa al titolo di Mvp, ma, come spesso abbiamo detto su questi schermi, Antetokounmpo è stato uno dei più continui in questa stagione a livello di prestazioni (30.4 punti, 12.1 rimbalzi e 6 assist di media nelle 55 gare disputate).

Due posizioni più su rispetto ai Bucks ci sono i Celtics, collocati al secondo posto ad Est (49-19). Boston chiaramente è partita favorita per l’anello e in questo contesto continua a farsi largo Jayson Tatum, che, sempre in quarta posizione nella corsa all’Mvp, ha alzato il livello del proprio gioco nelle ultime settimane. I biancoverdi hanno vinto 4 delle ultime 5 partite giocate e Tatum ha messo a referto per due volte 20+ punti, per due volte 30+ punti e in una di queste occasioni ha raggiunto anche il “quarantello” (nel successo contro i Lakers). L’unica caduta è giunta proprio contro i Thunder (112-118) in una sfida in cui comunque Tatum ha piazzato 33 punti, resi vani da Shai.